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Paragrafo  8 . Le iniziative dei democratici, la ripresa   e  la  fine

della guerra.

     
Il   fallimento   della  guerra  sabauda  fu  seguito  dalla   ripresa
dell'iniziativa  democratica, finalizzata sia alla  realizzazione  nei
singoli stati di sistemi politici democratici, senza alcun compromesso
con  i  sovrani o con i moderati, che alla ripresa della guerra contro
l'Austria. Il primo obiettivo fu raggiunto dai democratici romani e da
quelli toscani.
     Nello  Stato  pontificio, dopo l'ordine del ritiro delle  truppe,
la  tensione  politica  si  era aggravata;  a  nulla  era  servita  la
formazione  di  un  governo  moderato,  che  comunque  aveva   attuato
un'azione repressiva nei confronti dei democratici. Il 15 novembre del
1848   fu   assassinato  lo  stesso  capo  del  governo,  l'economista
Pellegrino  Rossi e il 24 dello stesso mese Pio nono  fugg  a  Gaeta.
Venne allora formato un governo provvisorio, che indisse le elezioni a
suffragio  universale  per  l'Assemblea  costituente;  questa,  il   9
febbraio  del 1849, dichiar la fine del potere temporale dei  papi  e
proclam la repubblica romana.
     In  Toscana, le agitazioni dei democratici provocarono  la  crisi
del  governo  moderato, tanto che, alla fine di ottobre,  il  granduca
Leopoldo  secondo  fu  costretto a formarne uno  guidato  dai  massimi
esponenti  del  movimento democratico toscano: Giuseppe  Montanelli  e
Domenico  Guerrazzi. Tra questi e il granduca, per, insorsero  subito
gravi  contrasti, in seguito ai quali, nel febbraio  del  1849,  anche
Leopoldo secondo fugg a Gaeta, nel regno delle due Sicilie. Qui,  nel
frattempo,  l'opposizione liberale e democratica era stata  sottoposta
ad una durissima repressione.
     Anche   in   Piemonte  i  democratici  tornarono  a  mobilitarsi,
cercando  di  convincere  il  sovrano a riprendere  la  guerra  contro
l'Austria. Essi, inizialmente, appoggiarono il governo presieduto  dal
Gioberti,  il  quale, abbandonato il mito del neoguelfismo,  tent  di
rilanciare il programma di una confederazione tra gli stati  italiani.
Successivamente  per,  quando fu chiaro che il  progetto  giobertiano
prevedeva  prima  di tutto l'intervento militare del Piemonte  per  il
ritorno  del papa e del granduca di Toscana sui rispettivi  troni,  il
consenso  dei  democratici  venne  meno  e  Gioberti  fu  costretto  a
dimettersi.
     
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     Il  20  marzo  del 1849, Carlo Alberto, sollecitato dall'opinione
pubblica  e  dal  nuovo  governo,  decise  di  riprendere  la  guerra,
constatata l'impossibilit di ottenere dall'Austria condizioni di pace
accettabili e preoccupato per il rafforzamento dei democratici  e  dei
repubblicani.  Tre  giorni  dopo,  a  Novara,  l'esercito  piemontese,
impreparato e mal guidato, fu irrimediabilmente sconfitto.  Lo  stesso
giorno,  il  23  marzo,  Carlo Alberto abdic  in  favore  del  figlio
Vittorio  Emanuele secondo e and in esilio ad Oporto, nel Portogallo,
dove  morir pochi mesi dopo. Il 24 marzo, a Vignale, il nuovo sovrano
firm l'armistizio col maresciallo Radetzky.
